Partecipazioni in crescita: record del Portafoglio a fine 2014

Approvato oggi il bilancio 2014 di SIMEST, la finanziaria pubblico-privata, controllata da Cdp e partecipata dalle principali banche italiane e dal sistema Confindustria, che promuove lo sviluppo competitivo delle imprese italiane.

12 June 2015

Per quanto riguarda le sole partecipazioni SIMEST (fino ad un massimo del 49% del capitale sociale) nel corso dell’ultimo anno sono stati approvati 62 progetti di imprese italiane all’estero e in Italia, con un impegno di 130 milioni di euro: ciò consente di realizzare investimenti complessivi per oltre 670 milioni di euro.

A fine 2014, le partecipazioni detenute da SIMEST hanno raggiunto, un valore di 665 milioni di euro, tra quelle proprie (497 milioni di euro) e quelle in gestione del Fondo di Venture Capital (168 milioni di euro). Tale valore è più che triplicato in 10 anni e si tratta di un portafoglio molto consistente per numero di partecipazioni (258 SIMEST + 199 sul Fondo di Venture Capital) e complessità (oltre 43 paesi che sono i più importanti per lo sviluppo internazionale delle imprese italiane).

Importante è stato l’impulso di SIMEST allo sviluppo degli investimenti. Infatti le partecipazioni SIMEST in portafoglio al 31 dicembre 2014 si riferiscono ad investimenti attivati con aziende italiane per 6,5 miliardi di euro con un fatturato di 14 miliardi di euro.

I principali settori coinvolti - elettromeccanico/meccanico, tessile/abbigliamento, edilizia/costruzioni, agroalimentare, gomma/plastica, servizi e legno/arredamento - rappresentano uno spaccato dell’eccellenza produttiva italiana.

La Società ha fatto fronte a tale sviluppo dell’attività con un buon utilizzo della leva, supportata da una struttura finanziaria solida apprezzata dalle principali Istituzioni finanziarie italiane.

Di rilievo è stato anche il supporto dato da SIMEST alle imprese attraverso gli strumenti finanziari gestiti per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per quanto riguarda l’export credit, lo sviluppo commerciale e il finanziamento per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici, nel 2014 SIMEST ha supportato oltre 290 imprese, per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro.

Sono questi i principali dati sull’attività evidenziati oggi nel corso dell’Assemblea degli azionisti di SIMEST, che ha approvato il bilancio consuntivo 2014: il margine operativo lordo è pari a 24,4 milioni di euro e supera il 50% dei ricavi, questo evidenzia una positiva marginalità economica, frutto di un aumento del volume delle attività di business ed anche di una attenta politica di contenimento dei costi.

L’organico snello ed efficace si è mantenuto costante negli ultimi 15 anni grazie ad un oculato turnover.

L’utile prima delle imposte, pari a 14,1 milioni di euro, si mantiene elevato (circa il 30% dei ricavi), nonostante una prudente politica di accantonamenti.

L’approvazione del Bilancio 2014 è stata anche l’occasione per ribadire gli impegni futuri:

  • da una parte SIMEST intende aumentare ulteriormente i propri investimenti in partecipazioni nei paesi più lontani, Nord America, America Latina, Far East, ma anche Medio Oriente e Africa
  • dall’altra nei paesi più vicini, incluso le acquisizioni nella UE e il rafforzamento delle aziende esportatrici con aumento del capitale sociale in Italia.

Per tale potenziamento nel 2014 il portafoglio di partecipazioni SIMEST in Italia ha superato in valore la Cina che rimane il primo paese per numero di progetti.

«Siamo impegnati in prima linea - afferma il Presidente Ferdinando Nelli Feroci – nell’assistere le PMI italiane che sviluppano la propria presenza sui mercati esteri. Le nostre imprese, infatti, realizzano progetti che portano nel mondo innovazione e competenze consolidando all’estero l’immagine di grande professionalità del made in Italy con conseguenti ricadute positive sul mercato interno. Paesi come Cina, India, Brasile e Messico continuano a rappresentare il vero motore della crescita, ma SIMEST è interessata ad allargare la sua partecipazione anche ad altri mercati, in particolare quelli più dinamici e promettenti dell’Africa Subsahariana, senza mai trascurare le economie “mature”, come gli Stati Uniti, che offrono importanti opportunità di sviluppo per le nostre imprese».

«La nostra attività è in continua crescita - afferma Massimo D’Aiuto, Amministratore Delegato e Direttore Generale - sosteniamo sempre più imprese, oltre 7.000 tra le più dinamiche, le quali hanno potuto cogliere le opportunità sui mercati attraverso gli strumenti finanziari e l’assistenza che mettiamo a loro disposizione. Stiamo intensificando il nostro impegno per far sì che siano sempre più le aziende italiane che aumentano la loro competitività all’estero mantenendo e rafforzando la produzione e l’innovazione sul nostro territorio, con ricadute positive sull’ occupazione.

SIMEST opera con efficienza ed efficacia quale finanziaria per lo sviluppo competitivo delle imprese italiane nel mondo ed ha sviluppato l’attività senza gravare sui conti pubblici, ma anzi distribuendo sempre dividendi all’azionista pubblico ed ai privati per un valore cumulato negli anni di 84 milioni di euro, ovvero circa la metà del capitale sociale (164,6 milioni di euro)».

Per quanto riguarda la nomina degli organi societari, verrà convocata una successiva assemblea. Naturalmente fino a tale assemblea rimangono in carica gli attuali organi.

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